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Collaborazione non è sinonimo di gratuito

In: Web Jungle Il settembre 15th, 2014 • 1 Commento

“Vorrei che collaborassi al mio progetto…”
“Di cosa si tratta?”
“Di un sito di pulci verdi e macchie di caffè”
“Interessante… parliamone!”
“Sì, guarda, ti propongo una collaborazione”.

A questo punto ho cominciato a schiumare come il cane di Pavlov, con l’unica differenza che fido sbavava in attesa di cibo, io reprimevo gli impeti di una lingua biforcuta che per troppo tempo ho dovuto domare in nome di nostra signora Comunicazione.

Perché troppe volte, quando ti propongono una collaborazione, vuol dire che tu fai qualcosa gratuitamente in attesa che il prodotto spacchi. E di solito non avviene. #diciamoanchemai

Eppure io non dico No a prescindere. Ci sono “collaborazioni” che hanno fruttato più a me che a chi le ha proposte, ma sono casi rari, non ci fate la bocca. #ecomunquepoilorodiconochenonèmeritotuo

Mi rivolgo soprattutto a chi sta iniziando adesso e che, lo spero per lui, non ha ancora lasciato un rene sulla scrivania del commercialista: fate attenzione alle “collaborazioni”, solitamente si tratta di lavorare gratuitamente per qualcuno che, pur potendosi permettere un sito, cerca di spillarlo alle nuove leve con la cazzata della visibilità.

Se vi propongono visibilità in cambio di sonanti monete, chiedete loro di mostrarvi il traffico o la “famosità” del brand. A quel punto il pagamento in visibilità decade rovinosamente perché:

a) se hanno tanto traffico e pubblicità sul sito, allora hanno anche i soldi da reinvestire per migliorarlo, o comunque si prendono il rischio e li cacciano di tasca propria se mancano di ads, banner o post sponsorizzati;

b) se il brand è così conosciuto da farvi affogare nella visibilità dopo dieci minuti dalla pubblicazione del sito stesso, allora hanno anche i soldi da investire per crearne uno, o comunque si prendono il rischio e li cacciano di tasca propria.

Quindi la visibilità spesso è una cazzata.

Troppe volte Mister Chicavolosei mi hanno appeso la visibilità all’amo e invitato ad abboccare, salvo poi scoprire che il mio blog con zero post da mesi faceva più traffico del loro. Per cui, di cosa parliamo?

Di fuffa.

Non scambiate la bellissima parola “collaborazione” con “lavoro gratuito”, perché le persone che collaborano veramente sono quelle che lavorano entrambe per uno scopo comune, non “tu lavori e ci perdi a prescindere, mentre io, vabbe’, c’ho provato e non ho perso nulla”.

Occhio. ;)


Tra moglie e marito non mettere il sito

In: Web Jungle Il agosto 18th, 2014 • Lascia un Commento

Tra moglie e marito non mettere il sito.
Significato: se state trattando con un cliente la cui moglie vuole gestire tutto, consiglio la fuga.

A sito donato non si guarda in bocca.
Significato: se vi viene in mente di regalare un sito ad un amico perché ha speso 700 euro nell’ultimo iPhone, ricordategli di non aspettarsi prestazioni da sito “duemilaeppassaeuro”.

Internet Explorer 7 non vede, cuore non duole.
Significato: inutile incaponirsi con Internet Explorer inferiori alla 9.

A pagare a morire c’è sempre tempo.
Significato: chiedetelo ai clienti insolventi. Leggi tutto


Tre motivi più uno per cui ho smesso di sviluppare temi da zero

In: Temi per Wordpress, Wordpress Il luglio 2nd, 2014 • 32 Commenti

Qualcuno lo aveva pontificato tempo fa: “Anche tu ti darai ai temi premium!”

Se m’avesse detto “beccherai un terno secco al lotto” sarebbe stato più apprezzato, ma vabbe’. 

Chi ha avuto la condanna di incontrare questo blog sei anni or sono saprà della mia iscrizione al Movimento “Temi già fatti manco morta”, congrega di persone che ai propri clienti non avrebbero mai venduto un tema premium (di solito Theme Forest) manco se trucidati vivi dalla fame. E, ovviamente, ci indignavamo un po’ tutti quando scoprivamo un sito fatto con un tema comprato. Ci sentivamo speciali, l’élite del codice D.O.M. (Di Origine Mia), la pastasciutta del pastificio di paese contro la Barilla, per dire. 
E poi…

Man mano il Movimento ha subito un’emorragia di iscritti, tra cui me. 

Perché ho deciso di smettere di sviluppare da zero? 
Leggi tutto


Dici freelance…

In: Web Jungle Il giugno 19th, 2014 • Lascia un Commento

… leggono “disponibile h24″.
…leggono “ho il conto ad infiniti zeri”.
…leggono “non ho bisogno di lavorare”.
…leggono “gioco”.
…leggono “gratis”.
…leggono “niente capo, niente noie, annoiatemi!”
…leggono “se non trovo clienti è colpa mia, se li trovo è perché il mio mercato va”.
…leggono “sono stato aiutato da qualcuno”.
…leggono “sono felicemente il bancomat dello stato”.

Continuate voi perché ho la pazienza a pochi zeri…


Dimmi da dove vieni e ti darò ciò che vuoi

In: Web Jungle Il giugno 12th, 2014 • 9 Commenti

Qui dalle mie parti succede una cosa spennacchiante. 

Tu, freelance autoctono con X anni di esperienza e le palle ad incastro…

 “1300 per sito basic…”

“Eh? 1300?? MILLEETREEEE?”

“Ehm, sì…”

“No, ma te sei scemo, no, è troppo…” 

Tasse e un minimo di sopravvivenza non valgono come scusa per giustificare quel prezzo…

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