Fattori comunicativi…
Il verbo ufficiale adottato da tutti quelli che scrivono in rete, è “comunicare”. Se ai nostri avi avi avi era permesso fare i writer nelle caverne, a noi no. Se alziamo un dito sui muri non possiamo aspettarci di essere considerati artisti del nostro tempo, ma soggetti da prendere a vangate sulle rotule. Per questo ci siamo inventati internet.
Il modo di comunicare è cambiato?
Nella Facebook èpoque si comunica il comunicabile…non ci si limita a far sapere cosa abbiamo squartato et mangiato, ma informiamo i nostri contatti di qualsiasi dato possa loro non interessare. E cavolo, come lo facciamo bene.
Analizziamo con esempi chiarificatori i concetti, introducendo nel discorso anche i programmi di messaggistica istantanea AF (ante Facebook).
Fattori di comunicazione nella savana della rete, prendiamo in considerazione un messaggio inviato il giorno 29 Aprile 2009 alle ore 19:54, dall’utente Tritolo70 ad un’utentessa della rete, Pikadilly83:
Tritolo70 dice: ” Ao Asd. LoL”
Mittente: Tritolo70, soggetto potenzialmente pericoloso per la popolazione di normoverbali. Probabilmente soffre di paralisi sparse nel tratto del cervello dedicato al linguaggio. A più di 35 anni non è ancora in grado di esprimersi, ma sa usare le tecnologie moderne. Interrogando il soggetto sull’uso che fa di queste apparecchiature, c’è stata data una risposta che ha lasciato perplessi tutti i componenti del gruppo di studio: “Con l’aspirapolvere? Ci scopo…”.
Una smanettona sta nel mezzo
Negli alterchi, per evitare di prendere posizioni chiare , si dice: “la verità/il giusto/la ragione sta nel mezzo”. E via, tutto finisce a tarallucci e vino.
Io sono tra i tarallucci e il vino. Nel mezzo.
Fin da piccola ho sempre sognato di essere estremista in qualcosa.
Da piccolissima non parlavo mai. A scuola, per estorcermi anche solo un mezzotono, si erano inventati l’ora del silenzio: se tutti stavano zitti forse io avrei parlato per difetto. Non ho mai spiccicato parola, così mi relegarono a ruolo di schiava nella recita di fine anno. L’unica cosa che dovevo fare era sventolare un qualcosa che aveva tutta l’aria di essere stata strappata dal di dietro uno struzzo albino. Interpretavamo Cleopatra.
Ora, dico io, ok è strano che una bambina di 4 anni non emetta nemmeno un vagito, ma che un’altra bambina di 4 anni interpreti una delle più grandi sventrapolli della storia, cos’è? Istruzione?
Lavoro sul web:quando l’ufficio ti salva da te stesso.
Lavorare nel web è un’esperienza eletrizzante, passi dal credere di sapere come funziona il tutto quando la prima cosa che installi in un pc nuovo, non è più msn ma Firefox, fino al renderti conto che internet di te e dei tuoi step se ne frega e va avanti a creare mostri come facebook, nati al solo scopo di farti dire “perchè non c’ho pensato io“.
E quando questo pensiero comincia a pulsare , sei fottuto, ti nasce un secondo (per gli uomini si parla di terzo) cervello che ragiona da solo.
La mattina ti svegli ad un ora imprecisata sapendo che andrai a dormire ad un ora imprecisata, l’ultima cosa dura che hai toccato ieri sera era il mouse e sai che è la prima che toccherai anche stamattina, sei consapevole che passerai colazione, pranzo, merenda e cena pensando che nutrirti è una perdita di tempo, che potresti lavorare invece di fare l’essere umano, dopotutto è lavoro, e non ti senti in colpa, fai solo il tuo dovere.
New Pika style
Sono anni che non uso questa locuzione di senso incompiuto, indecifrabile e finto inglese, anche un pò infantile andante, ma per questo blog volevo qualcosa di fresco che sapesse anche un pò di tradizione. Il titolo, che annuncia la nuova grafica doveva essere molto fresh e poco trash. Già,ehm…
Ok, dopo un tot di tempo in cui ho usato un copriblog palesemente non mio, sono giunta alla conclusione che dovevo cambiare non solo i termini con cui chiamo le cose, ma anche grafica (e profilo) al blog e quindi eccoci quì.
Non la tirerò per le lunghe, vorrei ringraziare la domenica perchè esiste e il lunedì che mette il punto sugli attacchi di metamorfosi che ogni fine settimana sfogo sui miei siti.
Nuova grafica, Pika vecchia…be, no, questo non è che mi piace tanto.
Condivisione in pensione e guru del web
Sono ormai cinque mesi che sono nella nuova casa, la tranquillità che ho trovato è stata più che indispensabile per capire moltissime cose che in questi due ultimi anni non ho voluto vedere.
Due anni fa ho iniziato con il Forum GT, ero una smanettona che chiedeva aiuto e condivideva le cose che imparava, condividere mi piaceva, scoprire qualcosa di utile, ma anche di inutile, di raro, di stupido era per me arricchimento, mi arricchivo dentro e diventavo ancora più ricca quando riuscivo a dare la dritta giusta a chi aveva dubbi su questo o quello. Più andavo avanti e più volevo sapere, imparare era l’unico verbo che durante il giorno mi invadeva l’anima, tanto da toccare ogni aspetto possibile del lavoro sul web, credevo che sapere di tutto un pò poteva essere utile. Dopo il primo anno di studio del tutto, mi sono concentrata su quello che mi riusciva meglio senza però rinunciare mai alle altre “materie” perchè, come si sa, non si finisce mai di imparare e in un anno non si apprende totalmente una materia.
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Mi chiamo Francesca, ho un età compresa tra i 20 e i 30 anni (se indovinate vi faccio pagare un mese d'affitto), da qualche anno sperimento il lavoro sul web. Ho pensato tanto a come scrivere questo About (e a quanto potrebbe non interessare, no?)e, lasciata l'idea di farlo drammatico e strappalacrime, ho optato per raccontare solo l'essenziale, quanto basta per non farvi scappare via prima del secondo punto. Punto.







