Comunicazione non verbale e videotutorial: posizione della testa
Sono sopravvisuta a due ore di videotutorial riguardanti la comunicazione, social, webmarketing e altri argomenti non inerenti al web.
Ho gli occhi talmente gonfi che sembrano incinti, nonostante ciò sento il bisogno di scrivere questo post.
Parliamo di nuovo di comunicazione non verbale, ma non di telefilm sul tema.
Bene, parliamone facendo proprio accenno agli innumerevoli videotutorial che ho visionato da quando sono nata, internettamente parlando.
Ci riferiremo esclusivamente a quelli in cui c’è carne umana che si muove e parla, non ai video i cui protagonisti sono programmi o altra roberia animata dai nostri mouse.
Si parla di persone davanti ad una telecamera o ad una webcam (da qui in poi, cam). Si parla di come spesso viene posizionata la testa rispetto alla cam. Ovviamente non posso fare i nomi degli autori, ma si sappia che la maggior parte di loro sono molto conosciuti nell’ambito web.
Ok, si parte.
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AH! Hai alzato il sopracciglio
Io lo sapevo.
Lo avevo detto.
Lo avevo scritto.
Qualche settimana fa, la Fox ha mandato in onda l’ultima puntata della serie televisiva “Lie to me”.
Per chi non avesse avuto modo di vederla, il tema principe della serie è la Comunicazione non verbale (o CNV), materia indubbiamente affascinante che non ha mancato, e non mancherà, di eccitare milioni di italiani sani di mente, ma anche i pecoroni e i teleingordi.
Il protagonista di questo telefilm è Cal Lightman (interpretato da un fantastico Tim Roth), uno scienziato/dottore specializzato nella lettura del linguaggio del corpo. Lightman, accompagnato dai suoi fidi (una psicologa, un ricercatore e un “talento naturale”), aiuta l’FBI e la polizia a risolvere casi intricati e pelosi, avvalendosi proprio della comunicazione non verbale per smascherare il bugiardello di turno. Fine.
Una serie senza dubbio carina, ma estremamente esasperata.
Mani: quanto è importante mostrarle nei video?
Due giorni fa, su WMF, ho aperto un argomento riguardante l’importanza di mostrare le mani nei video tutorial di comunicazione e webmarketing.
Ora, la mia domanda -implicita- era questa: perché spesso nei video di comunicazione e webmarketing non si vedono le mani dell’oratore, bensì solo il faccione?
Me lo sono chiesta tante volte. Ho una marea di video – non dico salvati su pc, ma quasi – che mostrano tante facce, ma nessuna mano. Perché?
Il perché arriva inersorabile come un cliché: perché mostrare la faccia serve per farsi riconoscere dall’utente e quindi creare una sorta di fiducia che solo mostrando la faccia è possibile ottenere. Un po’ come la storia del nick e del nome rale, dell’avatar e della foto personale, ecc.
Per quanto riguarda i video in questione, che parlano principalmente di comunicazione, c’è un particolare molto utile che viene ignorato: le mani sono il primo strumento che il cervello usa per comunicare fiducia in chi ci ascolta.
Pare una stupidaggine, vero?
Non è così.
Mi chiamo Francesca, ho un età compresa tra i 20 e i 30 anni (se indovinate vi faccio pagare un mese d'affitto), da qualche anno sperimento il lavoro sul web. Ho pensato tanto a come scrivere questo About (e a quanto potrebbe non interessare, no?)e, lasciata l'idea di farlo drammatico e strappalacrime, ho optato per raccontare solo l'essenziale, quanto basta per non farvi scappare via prima del secondo punto. Punto.






