Creativity
Oggi faccio la seria. O faccio finta, decidete voi.
Ieri stavo rileggendo il libro “Farsi Capire” di Annamaria Testa, ribattezzata da me medesima: Annamaria damme la tua Testa.
Lo comprai con l’utopica intenzione di apprenderlo alla prima lettura e diventare cintura nera in comunicazione, roba tipo alzo una mano e tutti capiscono cosa voglio, roteo un occhio e il mondo risponde “I understand!”.
Ehm no, non è andata proprio così.
Comunque mentre lo sfogliavo in cerca della magical phrase che mi illuminasse a mo’ di Buddha, ho riletto il capitolo dedicato alla creatività, in particolare il paragrafo in cui l’autrice, molto elegantemente, invita il lettore a mandare sulla turca chi a secco pretende creatività.
Anche un eccesso di attese e di incitamento non va bene: niente è più paralizzante dell’ingiunzione paradossale “sii creativo”. Spesso l’ingiunzione proviene da persone che hanno scarsa esperienza diretta di che cosa sia “creatività”. Poiché fanno fatica a riconoscere il nuovo, sentono il bisogno che ne venga prodotto “di più”, e in maniera strana e clamorosa
E ancora:
Frustrazione, svalutazione e sarcasmo, ma anche l’ingiunzione “sii creativo!” possono inceppare il processo di idee nuove.
L’ultima citazione la metterei come risponderia del telefonino.
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Mi chiamo Francesca, ho un età compresa tra i 20 e i 30 anni (se indovinate vi faccio pagare un mese d'affitto), da qualche anno sperimento il lavoro sul web. Ho pensato tanto a come scrivere questo About (e a quanto potrebbe non interessare, no?)e, lasciata l'idea di farlo drammatico e strappalacrime, ho optato per raccontare solo l'essenziale, quanto basta per non farvi scappare via prima del secondo punto. Punto.






