Pensionamento temporaneo
Sottotitolo: quando la sfiga s’accorge che sei un periodo pingue.
Orbene, tanto ho detto e tanto non sto facendo.
Mi cito:
Lo so, I’m a palla. Ultimamente i miei post sono pikadillocentrici, ma con questo concludo il ciclo de “Al mondo esisto solo io”.
Chiedo venia, ma questo post è tanto importante quanto imprevisto, quindi mi dichiaro innocente.
Ok, basta con panegirici: da oggi sono temporaneamente pensionata.
Creazione grafiche: off.
Creazione temi per WordPress: off.
Creazione loghi: off.
Creazione siti web: off.
I motivi preferisco, per ora, tenerli al calduccio nella “saccoccia” dei segreti (“Aooo, ma non è che ce ne frega quarcosa, sa’!!”), quindi chiedere perché non sarebbe cosa carina, anche se vedere dell’interesse fa sempre piacere.
E settembre fu
“Buongiorno Sig. Cliente,
le invio questa e-mail per augurarle Buone Cacanze.”
Così è iniziato il mio periodo di lavoro travestito da ferie.
Buone Cacanze, Sig. Cliente.
Lo devo ripetere per potermi rendere conto di averlo veramente mandato a tutti i miei clienti, personalizzando pure le virgole, tranne quella parola. Cacanze.
Va bene, ero stressata, stanca, intellettualmente tumefatta da un anno difficile, pieno di novità, di cambiamenti e via elencando le scuse, quindi mi perdono.
Il primo di Agosto speravo ingenuamente di prendermi qualche giorno di riposo assoluto per ingozzarmi di bombolotti alla crema, libri e sonno, per capire come è cresciuto (o retrocesso) il web. Illusa. L’intero Agosto l’ho passato con la testa infilata nei pixel del mio pc, a lavorare.
Lo so, è illegale, immorale e vergognoso lavorare ad Agosto, ma ho dovuto, in fondo migliorare la grafica dei miei blog può essere considerato un lavoro socialmente utile, no? Quante nausee vi ho risparmiato?
Anche questo blog è andato sotto i ferri, ho dovuto piallare mezzo foglio di stile e rifarlo da header a footer.
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Il robot giornalista
Per la serie “oggi voglio pensionare una professione”, ecco in arrivo dal paese di Hello Kitty l’ultima trovata per mandare a coglier banane un po’ di persone: il robot giornalista.
A quanto pare incarna…inmetalla l’essenza principale del vero giornalista: l’obiettività.
Si adopera alla ricerca di notizie rilevanti, riportando i fatti tipo playlist di eventi senza anima, fotografa la scena del crimine, intervista i protagonisti e sa usare internet…no, scusate, non volevo dire questo, volevo dire si autoconnette a internet.
Ma la glassa sul bigné è la sua capacità di scrivere correttamente senza errori di grammatica, rispettando anche la regola delle cinque W (who?, what?, where?, when?, why?) ed evitando l’aggiunta dell’italianissima sesta W: Which, quale. Quale sta per: “Quale partito ti vede tra gli iscritti?”
Insomma, ha tutti gli ingranaggi per svolgere la professione di giornalista. E’ nato per rimpinzarci di notizie degrassate da polemiche, giudizi, opinioni personali e da tutto quello che oggi, certi giornalisti, continuano a chiamare informazione, ma che in realtà è un uso improprio della professione.
Nonostante ciò, nessuno deve temere di vedersi scivolar via la sedia girevole da sotto il sedere. I giapponesi, infatti, non sono ancora riusciti ad inventare il pensiero, e senza quello il robo-giornalista è praticamente una lattina di coca cola che scatta foto e fa domande.
Be’, però la faccia da giornalista ce l’ha: con un parrucchino riccoluto e brizzolato porebbe essere scambiato tranquillamente per Mentana.
Oh bye my adsense
Mi sembra di essere una cartata di affettato. Esci dal frigo, entra nel frigo, caldo freddo, caldo freddo. L’autunno fa come gli pare, quest’ anno: secca le foglie, ma di fare del sano e serio frescolino, non se ne parla.
Be’, anche io mi sono seccata, sì, di tenere gli annunci adsense in questo blog.
Utilità: 0.
Voglia di stare a contare le parole che scrivo: 0.
Fastidio: 100.
In verità, sono stata sempre un po’ contrariata dalla presenza di annunci tipo “problemi di erezione?” o “perdita di capelli?” o anche “osteoporosi e menopausa”, così ho deciso che il blog camperà di sana e pura aria, con buona pace degli impotenti, dei pelati e delle donne in menopausa.
Con buona pace anche di chi fa soldi così, piazzando tovaglie di annunci adsense che urticano la lettura e a volte, molte volte, anche il lettore.
Pgraphics…mi pubblicizzo da sola
Il 22 Febbraio la mia piccola ditta compirà un anno di vita, per l’occasione ho rinnovato un pò il sito e inserito una promozione che vale per tutto il mese di Febbraio.
Da qui in poi parlerò al singolare…ma non sono sola
D
La grafica è sempre quella, mi piace troppo per cambiarla, e dire che ho provato a sostituirla, ma nulla, ormai è amore, ma un pò di cambiamento ci voleva.
Le novità più importanti sono :
- Inserimento versione accessibile
Versione ad alto contrasto, con le stesse info della versione grafica ma con poco codice.
Ci si accede subito perchè il menu per raggiungere il sito accessibile è in alto a sinistra nell’header, è il primo link che s’incontra leggendo il codice.
Mi chiamo Francesca, ho un età compresa tra i 20 e i 30 anni (se indovinate vi faccio pagare un mese d'affitto), da qualche anno sperimento il lavoro sul web. Ho pensato tanto a come scrivere questo About (e a quanto potrebbe non interessare, no?)e, lasciata l'idea di farlo drammatico e strappalacrime, ho optato per raccontare solo l'essenziale, quanto basta per non farvi scappare via prima del secondo punto. Punto.







