L’ospite-sponsor: Kika Shop
Nelle settimane scorse ho lanciato qua e là qualche battutina piccata rivolta a chi rizza il pelo quando si parla di pubblicità nei video di You Tube, in Twitter e Facebook, ma anche in portali e blog più o meno vippici.
Non so di preciso chi abbia redatto l’undicesimo comandamento “Tu non potrai mai guadagnare dal tuo lavoro”, ma tant’è, molti mi hanno sbudellata perché nel mio blog al femminile Galline sulla luna ho cominciato a praticare l’arte dell’articolo sponsorizzato, e qui ho fatto slalom tra post normali e recensioni di guide e manuali (che comunque erano assolutamente spontanei e non remunerati).
Invece di pentirmi e chiedere perdono in ginocchio sui cocci di bottiglia, ho deciso sfacciatamente di rilanciare ospitando ogni tot un’azienda, un’agenzia, un freelance, ma anche chi con il nostro lavoro non c’entra nulla nemmeno se ci cade sopra, chiunque abbia bisogno di una piccola finestra sul cortile online e crede che la mia fessurina senza vetri possa essere grande abbastanza per farsi notare.
Potrei scrivere mille articoli farciti di link spacciandoli per spontanei o derivanti dalla mia esperienza, ma sarebbe un esplicito tentativo di prendervi tutti per caprini e a me la puzza di capra fa schifo, quindi preferisco essere più diretta, più cruda, se vogliamo, e passare l’osso al primo sponsor: Kika Shop. Leggi tutto
Mi chiamo Francesca, ho un età compresa tra i 20 e i 30 anni (se indovinate vi faccio pagare un mese d'affitto), da qualche anno sperimento il lavoro sul web. Ho pensato tanto a come scrivere questo About (e a quanto potrebbe non interessare, no?)e, lasciata l'idea di farlo drammatico e strappalacrime, ho optato per raccontare solo l'essenziale, quanto basta per non farvi scappare via prima del secondo punto. Punto.







