Impecettami

Pubblicato in: Utilità | 17 Commenti
ott 4, 2011

Soluzioni sceme a problemi reali.

Sono una talebana della privacy.
Non sembra visto il quantitativo di informazioni personali che disperdo in giro, ma se si tratta di mie foto o fatti personali pubblicati da altri senza autorizzazione, mi rode anche la lingua.

Quando c’è il rischio che qualcuno venga riconosciuto da terze parti nelle mie storie, chiedo sempre l’autorizzazione per pubblicarle, o le le ritocco quanto basta per occultare le identità.
Quando faccio una foto e non posso passare al livello successivo della mia esistenza se non la metto su Facebook, ma non è proprio il caso di andare a cercare il turista filippino infiltratosi nello scatto, divento Pika la Sfumatrice.
Anche quando si tratta di foto dei miei amici, del mio uomo o di mio fratello, prima chiedo e poi pubblico, altrimenti li asporto dalla foto e via, bye bye, darlings.

Da un po’ di tempo ho deciso di rinnovare il metodo di censura. Lo sfumino fa il lavoro suo, però il risultato mette una certa angoscia. Non lo so, mi fa pensare all’uomo senza volto o a qualcuno che si è curato l’acne facendosi piallare dal mattarello della Clerici. Capite, fa senso.

Quindi ho ripiegato su un metodo in verità per niente originale, ma che se ben utilizzato può essere usato per molti scopi, oltre alla classica funzione di censura.

Viene al mondo così LaPecetta
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Nella libreria della smanettona

Pubblicato in: Utilità | 12 Commenti
lug 12, 2010

Ecco una manciata di libri che a mio avviso non possono mancare nella libreria personale di ogni websmanettone che si rispetti, ma anche in quella dello smanettone della domenica.
Ovviamente, chi avrà altri titoli da suggerire e non lo farà, sarà penalizzato con l’esclusione assoluta e definitiva dalla lista di coloro che erediteranno i miei debiti, la mia cellulite e le mie splendide doppie punte. Tiè. :D
Partiamo con il mio pane quotidiano.

Css

Css di  Gianluca Troiani
Ok, è quasi scontato, ma credo sia fondamentale averlo, anche alle soglie dello sdoganamento dei Css3.

Io l’ho comprato quando ormai avevo passato notti e ammazzanotti a sventrare siti per capire come funzionavano quei Css cosi. Già alla terza pagina, però, sono riesumata dal libro affermando: “Ma che diomifulmini ho fatto fino ad ora?”
Utile. No. Indispensabile. No. Vitale per chi inizia, per chi ha iniziato da tanto, per chi inizierà, ma anche per chi smetterà di iniziare e si sentirà uno smanettone al 100%.

Css – La guida completa di Eric Myer
Altra guida la cui presenza nelle librerie gestite da smanettoni è data per scontata.
E’ un po’ più articolata della prima, ma indubbiamente indispensabile proprio per i suoi particolarismi.
Uscita quando ancora i browser non erano tutti abbastanza alfabetizzati (spero non ci sia bisogno di dire che parlo soprattutto di Internet Explorer, vero?) per poter leggere alcune cssesserie presenti in questa guida, ha comunque  sventrato parecchi dubbi.
C’è anche la versione pocket, che è praticamente un antipasto atto a farvi venire ancora più fame e voglia di leggere la guida completa, quindi fate prima a comprare il librone maximo.
Da avere, altrimenti quella è la porta.

Xhtml

Ho imparato l’accatiemmeelle da un libro che mi vergogno a presentare, roba degli anni ’90, quasi.
Quando compresi che le case in rete si costruivano con Xhtml, mi sono limitata a leggere questi due libri, dai quali però ho tratto poco e nulla, visto che prima di prenderne possesso avevo avuto due mesi per ingurgitare guide online.

Anche se, come per i Css3, siamo alle soglie dell’Html 5, capire quello che è stato aiuta a comprendere quello che sarà e quanto si sono smazzati gli smanettoni della vecchia scuola.

Programmare con Xhtml
Per poterlo capire è necessario avere delle basi di html e xhtml, quindi non è per chi è ancora ai nastri di partenza.
Presenti alcune cineserie in js per poter aggirare i tag deprecati da papà W3c.
Comunque è utile per approfondire e stordirsi sniffando la carta su cui è stato stampato. :D

Html, Xhtml e Css di Castro Elizabeth
Questo non l’ho nemmeno comprato, l’ho preso in biblioteca, l’ho letto con la stessa devozione di una suora che legge il foglietto illustrativo dei contraccettivi e l’ho riscaraventato in biblioteca bollandolo come un libro da evitare se non si vuole incorrere in ulcere oculari. Spiegazioni da asilo nido, e ho detto tutto.
Comunque va bene per chi sta inizando a masticare l’argomento xhtml.

Comunicazione non verbale
(sottotitolo: anche lo smanettone vende e ha bisogno di interpretare a 360° la clientela)

I volti della menzogna di Paul Ekman
Ekman che non fa rima con Lightman.
La storia di questo libro segue le solite scontate leggi del mercato che pappa sugli idioti.
Un anno fa, quando decisi di comprarlo, nelle librerie mi guardavano come se stessi chiedendo pane e frattaglie di alieno. Non lo aveva nessuno.
Online era perennemente indisponibile, sembrava che cercassi la versione originale della Bibbia autografata dai dodici apostoli. Ho mandato email a tutti rivenditori che pur non avendolo lo esponevano, volevo vedere se qualche anima pia avrebbe raccolto la mia innocente richiesta di leggere un libro che tutti quotavano come esistente ma che sembrava non essere mai arrivato negli scaffali, reali e virtuali, delle librerie. Ad un certo punto ho pensato seriamente di essermelo inventato.
Niente, anzi, gniente, non c’era.

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Esempi di loghi per aziende

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gen 10, 2009

Lo ammetto, non ho dato il mio massimo per questi loghi, ma nonostante questo voglio pubblicarli, tanto per bruciare ancora di più una reputazione già abbastanza al collasso.

Ultimamente mi sono attaccata al colore verde e alle linee decise, poco armoniose, non so perchè, ma ogni cosa che riesco a tirare fuori sono linee rette e angoli duri. Che io stia diventando una linea retta o un angolo duro?
Può darsi, per ora mi sento di tirare righe e squadrare le forme e vedere di fare qualcosa di moralmente accettabile. Anche il sito della PGraphics riporta linee decise e si fa predominare dal colore verde.

Il verde in questo ultimo periodo mi rilassa tanto donandomi l’idea di pace ma allo stesso tempo di innovazione continua, non è un colore statico, è come se da un momento all’altro possa cambiare o variare, forse mi sono fatta traviare la mente dall’idea di andare a vivere in campagna dove tutto può mutare in un secondo, dove l’autunno non ha gli stessi colori dell’inverno, come invece accade in città, dove il grigio rimane grigio sempre?

Come al solito, chi può dirlo? Ma soprattutto, ci importa qualcosa? No…

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Icone di stato di Skype

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gen 7, 2009

Forse le feste hanno influito sulle mie già sbiadite capacità, ecco perchè stasera non riuscivo in nessun modo a trovare delle icone di skype, o icone di stato di skype.skypeblue_128x128


Alla fine le ho trovate nell’unico posto in cui non ho cercato: sul sito di skype.

Visto che ci sarà qualcuno che sarà preso dai fumi delle feste e non riuscirà, come me, a trovarle, voglio condividere il link dalla pagina da dove è possibile scaricare le icone.

Icone di skype

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