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	<title>Pikadilly Blog</title>
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	<description>2* anni. Web Smanettona. Piacere.</description>
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		<title>Il web non è una piazza</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 11:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[facebook e politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, dalle mie parti, ci sarà il ballottaggio per eleggere il nuovo sindaco. La key word sbagliata in questa affermazione è &#8220;nuovo&#8221;: uno è il sindaco uscente, l&#8217;altro ha spadrone&#8230;ehm, governato per parecchi anni la stanca città in cui abito, poi è diventato deputato, poi non s&#8217;è capito, poi è tornato perché evidentemente si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Ma anche no" src="http://blog.pikadilly.it/img/web/maancheno.jpg" alt="" width="200" height="200" />Domani, dalle mie parti, ci sarà il ballottaggio per eleggere il nuovo sindaco. La<em> key word</em> sbagliata in questa affermazione è &#8220;nuovo&#8221;: uno è il sindaco uscente, l&#8217;altro ha spadrone&#8230;ehm, governato per parecchi anni la stanca città in cui abito, poi è diventato deputato, poi non s&#8217;è capito, poi è tornato perché evidentemente si è reso conto che là a Roma era uno tra tanti, mentre qui è qualcuno che &#8220;conta&#8221;.</p>
<p>Io non voto nessuno dei due per <a href="http://www.civitavecchialive.com/2012/05/vota-me-perche-lui-fa-schifo.html">questo motivo</a>.</p>
<p>Tranquilli, non voglio parlare di politica fine a se stessa, ma di come questa, o meglio, parte di essa si serve del web.<br />
<em>Demm</em>&#8230;ehm, non bene.</p>
<p>Da quando sono stati sdoganati i social, ovvero da quando non mangiano più bambini, molti politici si sono tuffati <em>de panza</em> nella social life, attirati dalla glitterosa prospettiva di sfruttare Facebook e compari per fare un po&#8217; di propaganda. Chiamateli scemi.</p>
<p>Alcuni esemplari di homo politicus hanno aperto profili in cui alternano status/foto/link personali a messaggi promozional-elettorali, altri&#8230;be&#8217;, altri fanno SOLO campagna elettorale.  E come la fanno?</p>
<p><em>Demm</em>&#8230;ehm, e niente, aprono un profilo, una paginetta o un gruppo su Facebook, ci scrivono la solita manica di parole contro il candidato avversario, le date degli eventi, qualche slogan privo di muscoli ispirato da Uan di<em> Bim Bum Bam</em>, una sparmiggianata di foto con malati, bambini, anziani  e <em>chi più fa pena faccia cheese, </em> e, naturalmente, <a href="http://www.civitavecchialive.com/2012/05/sondaggio-facebook-e-politica-i.html">inserendo<em> ad minkiam</em> persone nei propri gruppi per fare numero</a> (rigorosamente senza consenso) e via, finite le elezioni&#8230;<em>&#8220;Face che? Se magna?&#8221;.</em><br />
Durante la campagna elettorale, però, si sentono dei veri social media strategist. E lo dicono pure.</p>
<p><span id="more-3803"></span></p>
<p>Mi è capitato di assistere ad un paio di comizi e di chiedere perdono a Odino per aver dato beneficio del dubbio al candidato di turno che li teneva. In uno di questi, mentre cercavo il cestino per vomitare (cosa che terrorizzerebbe qualsiasi emetofobico come me), ho sentito testuali parole: &#8220;Dobbiamo insegnare l&#8217;uso dei social alla città!&#8221; e giù una valanga di termini che il tizio piazzava qua e là per condire frasi prive di logica e di senso webbico. La sua idea di come utilizzare al meglio i social si può riassumere così: &#8221;Una mezza specie di muro dove posso attaccare il mio manifesto fino a quando la gente mi vota, poi lasciarlo marcire lì&#8221;. OMG.</p>
<p>Mi sono informata sul tizio e questa mossa l&#8217;aveva usata anche per il referendum contro il nucleare.<br />
Nelle settimane ante voto stava più su Facebook che nella sua pelle, dopo ha lasciato naufragare profilo e pagina per poi  rimaterializzarsi all&#8217;apertura della campagna elettorale locale. I miracoli della rete.</p>
<p>E quante persone hanno ricominciato a seguirlo? Meno della metà, di questi almeno il 10% ha aderito alla sua pagina solo per prenderlo per le natiche.</p>
<p>Ecco l&#8217;errore di fondo: pensare che qua dentro tutto funzioni come là fuori, che la gente dimentica se tu non dai più l&#8217;attenzione data prima del voto, se non mantieni le promesse, se fai il piacione  in campagna elettorale e poi dopo essere stato eletto sparisci. Tu puoi salire su un palco in piazza, sparare le quattro promesse davanti a duecento persone ed esser sicuro che giusto i giornalisti e gli avversari si ricordino le tue parole, magari puoi anche sparire dalla circolazione per un po&#8217; e sperare di riverginarti l&#8217;immagine, ma qui evapora completamente la possibilità di far curare le malefatte/parole dal tempo. <em>Verba volant, scripta manent</em> vale più in rete che offline, dove il cittadino ha un filtro chiamato stampa che spesso fa i suoi ritocchini alla verità; dove c&#8217;è la percezione che in un comizio si parli un po&#8217; a tutti, mentre qui la percezione è di un colloquio a due, nessun filtro, nessuna manipolazione: tu che ti rivolgi direttamente a me, io che non sono duecento persone, sono un singolo perché nello spazio, ora, in questo momento è da solo davanti al pc. E&#8217; un contatto direttissimo, quasi intimo e come tale ne vengono ricordati i contenuti e soprattutto le sensazioni scaturite.</p>
<p>E&#8217; estremamente e delicatamente diversa la comunicazione online da quella di piazza, la politica dovrebbe prendersi la briga di studiarla invece di acchiappettarsi sull&#8217;idea che la gente è sempre la stessa. Sì, è sempre la stessa, ma la percezione cambia, cambia drasticamente.</p>
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		<title>Grazie a noi</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 11:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Jungle]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualcosa mi perplime: l&#8217;esodo di massa dei vips online e il relativo coro di chi li tratta come se fossero &#8220;gente di web&#8221;. La rete è di tutti, certo, c&#8217;è posto per tutti, ovvio, però fa sempre un po&#8217; ridere sentire alla radio (o in tv) e leggere sui giornali il vocabolo twitter cento volte associato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Maiodicoboh" src="http://blog.pikadilly.it/img/web/bo.jpg" alt="" width="200" height="200" />Qualcosa mi perplime: l&#8217;esodo di massa dei vips online e il relativo coro di chi li tratta come se fossero &#8220;gente di web&#8221;.</p>
<p>La rete è di tutti, certo, c&#8217;è posto per tutti, ovvio, però fa sempre un po&#8217; ridere sentire alla radio (o in tv) e leggere sui giornali il vocabolo <em>twitter</em> cento volte associato ad un Fiorello o ad una Sabina Guzzanti, quasi come se Twitter o altri social del genere fossero nati con &#8216;ste persone. Che poi il capitolo Sabina Guzzanti genera proprio smottamenti intestinali a causa di quel suo lassativo tweet in merito alle pubblicità sui social, in cui propone di traslocare su Google Plus per protestare contro i capoccia di Twitter che, appunto, vogliono inserire delle pubblicità nel cinguettante cucuzzaro.</p>
<p>Capito? Io che lavoro in rete e ti creo un social dove tu ti iscrivi e ti pubblicizzi aggratis NON posso inserire le mie pubblicità. Tu puoi farlo, io NO.</p>
<p>La morale è: io quando apro bocca per dire una cazzata devo guadagnarci, voi che <del> lavorate</del> giocate in rete NO!</p>
<p>Ok, adesso potete dirmelo: dov&#8217;è la telecamera nascosta? Prima del tag &lt;body&gt;? Sotto il footer? Daje, dov&#8217;è?<br />
<span id="more-3787"></span><br />
Permettetemi una piccola arringa.</p>
<p>Siamo stati anni a litigare con parenti, amici, clienti perché &#8220;tu con il computer ci giochi&#8221;, perché il nostro non era mai un lavoro, mai abbastanza serio da pretendere silenzio, soldi e sopra ogni cosa rispetto! Quante notti abbiamo bruciato preparando discorsi in clientese non solo per vendere un sito, ma soprattutto per far entrare il cliente con i suoi piedi, personalmente a attivamente, in un universo che viaggiava e viaggia in parallelo con quello là fuori, permettendogli di ampliare il proprio raggio d&#8217;azione, accedere senza troppe colate di sudore a nuovi mercati, nuovi clienti, nuovi guadagni e, sì, anche per insegnargli un po&#8217; il webbese, così da comunicare meglio con lui e farlo comunicare meglio con la rete?</p>
<p>Mai contate, comunque tantissime.</p>
<p>Quando ancora nelle pubblicità non c&#8217;erano i link ai siti aziendali, sui giornali e telegiornali era tutto un &#8220;Donna uccisa da uomo conosciuto su Facebook&#8221;, &#8220;Internet=pedofilia!&#8221;, &#8220;Il web che allontana le persone&#8221;, &#8220;Meglio il culatello di Facebook&#8221;, la carrellata di psicologi e psichiatri che puntavano l&#8217;adunco indice contro tutto il sistema internet, e noi eravamo i cattivi-fannulloni che volevano intrecciare il web con la quotidianità perché ci vedevamo un potenziale, un bacino di risorse che lascia perde, mentre tutto il mondo ci vedeva un pericolo per i bambini, le carte di credito, le adolescenti, la salute della coppia, ecc. ecc. E dovevamo quasi dirlo sottovoce, il nostro lavoro, ma tanto la maggior parte delle persone ci sentiva benissimo perché rispondeva come se fossimo irresponsabili idioti o incoscienti allergici alla propria e altrui privacy, sì, perché se molti online ci inserivano pure il pin del conto in banca, allora automaticamente noi prima o poi avremmo pubblicato le istantanee dei nostri apparati riproduttivi.</p>
<p>Quando ancora sulle vetrine dell&#8217;Oviesse non figuravano le icone di Facebook e Twitter, quando eravamo noi i nerd patetici che avevano bisogno di comunicare in questo modo perché, poveracci, non avevamo nessuno con cui parlare e allora blog e social erano un surrogato, mentre la realtà aveva connotati ben diversi: noi lo abbiamo fatto diventare un lavoro variegato passione poiché, lo ripeto, ci credevamo e avevamo ragione. Solo che ora nessuno lo ammette, ora si dà il merito a Fiorello se Twitter è famoso anche in Italia. Pure<a href="http://www.rumors.it/notizie/54545/articolo.htm"> Alessia Marcuzzi</a> sta per farsi chiamare blogger come la sua collega velina Elena Barolo.</p>
<p>Quando noi dovevamo dimostrare in tutti i modi la serietà del nostro lavoro, del web e delle sue infinite opportunità, &#8216;sta gente dove stava?</p>
<p>Insieme a tutti gli altri a dire: &#8220;No, io di Facebook/blog non ho bisogno! Io ho clienti/amici veri, reali, in carne ed ossa!&#8221;</p>
<p>E adesso?<br />
Adesso va bene, la rete è sdoganata, adesso è facile per tutti dire &#8220;Sono un blogger/twitterstar&#8221;, adesso è semplice, anzi, adesso fa proprio figo dirlo. Grazie a loro?</p>
<p>No, grazie a noi, ma non lo mandate in giro, altrimenti rischiamo di ritrovarceli a fare i webmaster.</p>
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		<title>Il disadattato</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 08:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Jungle]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ah, Facebook, sì, io lo uso anche per lavoro!&#8221; Quale reazione ha avuto l&#8217;ultima persona cui lo hai detto? a) &#8220;Oddio! Ma si attacca?&#8221; b) &#8220;Ah&#8230;ehm&#8230;devo andare a fare la spesa se no perdo l&#8217;offerta sulle uova di quaglia&#8221;. c) &#8220;Anche io uso Facebook, però&#8230;&#8221; C. C sembra la meno peggio, però... è proprio quel però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Maiodicoboh" src="http://blog.pikadilly.it/img/web/bo.jpg" alt="" width="200" height="200" />&#8220;Ah, Facebook, sì, io lo uso anche per lavoro!&#8221;</p>
<p>Quale reazione ha avuto l&#8217;ultima persona cui lo hai detto?</p>
<p>a) &#8220;Oddio! Ma si attacca?&#8221;<br />
b) &#8220;Ah&#8230;ehm&#8230;devo andare a fare la spesa se no perdo l&#8217;offerta sulle uova di quaglia&#8221;.<br />
c) &#8220;Anche io uso Facebook, <em>però&#8230;&#8221;</em></p>
<p>C.</p>
<p>C sembra la meno peggio, <em>però..</em>. è proprio quel <em>però</em> a rendere te e lui <em>diversi</em>. Diversi come? Diversi come non te lo sai spiegare, ma l&#8217;istinto lo sa benissimo e infatti ti sorprendi a precisare: &#8220;No, ma non è che ci sto dalla mattina alla sera, eh&#8230;&#8221;</p>
<p>E nonostante questo ti guarda come un pusher che dichiara di venderla solo, la droga.</p>
<p>Probabilmente nel suo immaginario tu sei position:fixed davanti al pc ad aspettare la materializzazione del rettangolino rosso da notifica, rettangolino dietro al quale potrebbe nascondersi la vita che hai sempre sognato o la risposta al tuo pm mandato nel mesozoico a quella ragazza tanto tanto bella che però manco l&#8217;amicizia ha accettato.<br />
Sì, potrebbe esserci un meraviglioso universo dietro ogni rettangolino. E invece nel 90% dei casi c&#8217;è un invito per CityVille.</p>
<p>Ecco come ti immagina.<br />
<span id="more-3772"></span></p>
<p>Mentre tu, a sentirlo parlare, lo immagini usare Facebook <em>come va usato.</em><br />
A proposito, come va usato Facebook?<br />
Come lo usa quello che ti sta davanti.</p>
<p><strong>Amici:</strong> 500&#8230; sì, ma tutti conosciuti <em>out of Facebook.</em><br />
<strong>Foto:</strong> un centinaio a <em>ditte tanto </em>e mai di amici che non hanno dato il loro esplicito consenso alla pubblicazione. Tiene alla privacy degli infanti e quindi evita le foto di bambini.<br />
<strong>Status:</strong> ogni cinque-sei ore nei giorni feriali, solo di sera nei festivi.<br />
<strong>Condivisioni di immaginette pucciose sulle quali pascolano cagnolini, bambini, donne artisticamente ignude e naturalmente frasette nazionalpopolari/già sentite e smentite con  i fatti dagli stessi che le condividono:</strong> ogni tanto ci casca pure lui, ma è perdonabile.<br />
<strong>Pagine <em>piacizzate</em>:</strong> non lo superano in altezza.<br />
<strong>Geolocalizzazione:</strong> <em>se magna?</em><br />
<strong>Commenti agli status altrui:</strong> solo se c&#8217;entra lui personalmente o se ha qualcosa di rilevante da dire. (<a href="http://blog.pikadilly.it/web-jungle/cuoricini.html">Sa fare i cuoricini ma non li usa contro la sua intelligenza.</a>)<br />
<strong>Qualsiasicosaville:</strong> no perché pure lì il mercato immobiliare è incazzato.<br />
<strong>Telecronaca di tutto quello che ha nel piatto:</strong> ne fa a meno.</p>
<p>Ecco come te lo immagini.</p>
<p>Poi lo aggiungi tra i tuoi contatti (che per la cronaca sono 738, molti dei quali utenti dei tuoi blog, <em>ndr</em>).</p>
<p><strong>Amici:</strong> 4458, stanno pure stretti.<br />
<strong>Foto:</strong> 2450 di cui 2000 lui in primo, secondo e terzo piano più attico. Le altre se le dividono gli amici ai quali non ha chiesto il permesso perché è antidemocratico e limita la sua libertà d&#8217;espressione. Ovviamente tagga pure le chiappe. Nessuna privacy per i bambini, tanto quelli non capiscono un cazzo.<br />
<strong>Status:</strong> uno ogni cinque minuti se va in bagno e dimentica di portarsi dietro lo smartphone, altrimenti va a tempo con il suo ritmo cardiaco.<br />
<strong>Condivisioni di immaginette pucciose sulle quali pascolano cagnolini, bambini, donne artisticamente ignude e naturalmente frasette nazionalpopolari/già sentite e smentite con i fatti dagli stessi che le condividono:</strong> non pervenuto, comunque deve uscire da questo tunnel.<br />
<strong>Pagine <em>piacizzate</em>:</strong> 3205 che potrebbero diventare 4000 stasera.<br />
<strong>Geolocalizzazione:</strong> viva e attiva fino all&#8217;intestino.<br />
<strong>Commenti agli status altrui:</strong> si commenta anche da solo per promuovere il suo nazionalpopolarismo  (un cuoricino è un punto, due cuoricini sono una virgola, tre cuoricini sono un punto interrogativo e così via&#8230;).<br />
<strong>Qualsiasicosaville</strong>: che ve lo dico a fare.<br />
<strong>Telecronaca di tutto quello che ha nel piatto: </strong>colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena sono debitamente documentati su Facebook, accompagnati da foto di piatti leccati e tovaglioli sbavati.</p>
<p>A questo punto, tu che lavori con Facebook non ti senti un pochino disadattato?</p>
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		<title>Ci sono relazioni che non finiscono mai&#8230;</title>
		<link>http://blog.pikadilly.it/status/ci-sono-relazioni-che-non-finiscono-mai.html</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 18:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Status]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;anche se le hai rinchiuse in una cassaforte blindata che poi hai lasciato cadere nel pozzo più profondo e secco della tua anima. Ho sempre pensato che il lavoro avesse lo stesso sangue della passione, e che se ti viene data la possibilità di farli coesistere nella tua vita, allora riesci ad essere felice e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="I love html" src="http://blog.pikadilly.it/img/ilovehtml.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8230;anche se le hai rinchiuse in una cassaforte blindata che poi hai lasciato cadere nel pozzo più profondo e secco della tua anima.</p>
<p>Ho sempre pensato che il lavoro avesse lo stesso sangue della passione, e che se ti viene data la possibilità di farli coesistere nella tua vita, allora riesci ad essere felice e completo, a non trascinarti verso sera, a non sperare nell&#8217;arrivo delle sei del pomeriggio, a sentire una stanchezza sorridente mentre gli occhi si chiudono pensando a domani, a quando la ruota ricomincerà a girare.</p>
<p>La modalità <em>temporaneamente pensionata</em> dura da parecchi mesi oramai, il perché lo so fino ad un certo punto: un giorno mi sono trascinata fino a sera, premendo affinché le sei arrivassero prima, la stanchezza era pesante e senza sorrisi, gravida di immagini in cui c&#8217;ero io senza lui, senza il mio lavoro. E mi sentivo libera.<br />
Il giorno dopo ho cambiato tutto prima che il tempo mi appiattisse a tal punto da farmi odiare ogni singolo minuto passato davanti ad un codice Html. Se non lo avessi fatto sarei diventata mediocre.</p>
<p>Sono andata via quando finalmente avevo il mix perfetto di clienti e i miei blog potevano portarne altri. Ho rischiato e non mi pento, eppure a volte vorrei smettere di andare avanti e tornare indietro, a quelle notti in cui non era mai troppo tardi per domare un div ribelle, per sottomettere Internet Explorer, per quel modulo di Joomla che si credeva un plugin di WordPress, per imparare da sola ma anche nei forum, per stravolgere le regole. Ecco, stravolgere le regole. Studiare manuali, apprendere tutto, sapere come si fa e poi dimenticare e provare provare provare, riuscire.</p>
<p>Cosa potrei rinnegare di quelle notti dove il sonno desisteva di fronte alla passione? Di cosa potrei dire &#8220;E&#8217; stata solo una perdita di tempo&#8221;? A cosa ho rinunciato di tanto importante per imparare il linguaggio strano, logico e allo stesso tempo irrazionale del web?</p>
<p>No, non si rinnegano mai i matrimoni vissuti intensamente, con passione, con coraggio, con amore, con testardaggine, con fierezza, contro tutti quelli che non ci credevano. Non si rinnega chi o cosa ti ha fatto sentire realizzato, bravo, capace, completo, finalmente al posto tuo nel mondo. Si cambia strada per non cadere insieme in una scarpata, ma non si cancella il sentiero percorso mano nella mano.</p>
<p>E se qualcuno sotto il mio nome in <a href="http://www.sindacatonetworkers.it/articolo.php?id_art=244">questa intervista</a> ha scritto <em>webmaster</em>, non corro a chiedere la correzione, perché in fondo, anche se ci siamo lasciati, io amo ancora quel lavoro.</p>
<p>&#8212;<br />
<span style="color: #888888;">Ringrazio Mario Grasso per l&#8217;intervista e per essersi preso il rischio di inserirmi in una lista di professionisti con il botto! <img src='http://blog.pikadilly.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </span></p>
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		<title>Appello urgente!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 22:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Jungle]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; castana tinto prugna, taglio Chuck Castoro andante, occhi verdi variegato fogna, sorriso rubato allo Squalo 2 e carnagione tipica di chi è morto almeno da due settimane. Indossa una T-shirt bianca con l&#8217;immancabile cartina di latte e nesquik al centro, un pantalone del pigiama in pelle di puffo e lo smalto viola livido-the-day-after sulle unghie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="maiodicoboh" src="http://blog.pikadilly.it/img/web/bo.jpg" alt="" width="200" height="200" />&#8220;E&#8217; castana tinto prugna, taglio Chuck Castoro andante, occhi verdi variegato fogna, sorriso rubato allo Squalo 2 e carnagione tipica di chi è morto almeno da due settimane. Indossa una T-shirt bianca con l&#8217;immancabile cartina di latte e nesquik al centro, un pantalone del pigiama in pelle di puffo e lo smalto viola livido-the-day-after sulle unghie delle mani&#8230;quello dei piedi ve lo risparmiamo perché abbiamo pietà di voi.</p>
<p>Di solito non va in giro conciata così, ma infatti lei non è in giro per il mondo a vivere una qualsivoglia vita vera, adesso è al pc e sta navigando ovunque, pure sul sito dell&#8217;Esselunga&#8230;che manco esiste lì dove abita lei! Da noi però non è passata: avevamo un appuntamento settimanale, ma di lei non abbiamo visto nemmeno l&#8217;ectoplasma o un cartello funebre appeso sulla sua bacheca di Facebook, che &#8211; ci dicono i più informati &#8211; continua ad essere costantemente aggiornata anche con post lunghi una quaresima che farebbero la loro porca figura su uno di noi.</p>
<p>Insomma, vogliamo solo chiederle perché non ci scrive più, come mai ci ha mollati in questo modo barbaro: che non gli stiamo più simpatici?<br />
Siamo disperati ma soprattutto incazzatissimi! Se la vedete contattateci subito o in alternativa ditele che le diamo due settimane per tornare e fare il suo dovere, poi la scornifichiamo con un altro!&#8221;</p>
<p>Lettera inviata dai miei cinque blog a <em>Chi l&#8217;ha visto? </em></p>
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		<title>I cuoricini</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 18:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Jungle]]></category>
		<category><![CDATA[cuoricini]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Location: sala d&#8217;aspetto della rianimazione dell&#8217;ospedale autoctono. Figlia di signora allettata accanto a mia madre: &#8220;Che lavoro fai?&#8221; &#8220;Io lavoro sul web&#8230;&#8221; &#8220;E precisamente?&#8221; Pensa! Prima di sparare pensa! &#8220;Ehm&#8230;sono una blogger professionista!&#8221; DOH! &#8220;Una che?&#8221; &#8220;Scrivo, scrivo articoli per il web&#8230;&#8221; &#8220;Ah&#8230;fico&#8230;&#8221; accompagnato da un&#8217;espressione emblematica traducibile in: &#8220;Ah, non ho capito niente, ma se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Location: sala d&#8217;aspetto della rianimazione dell&#8217;ospedale autoctono.<br />
Figlia di signora allettata accanto a mia madre:<br />
&#8220;Che lavoro fai?&#8221;<br />
&#8220;Io lavoro sul web&#8230;&#8221;<br />
&#8220;E precisamente?&#8221;</p>
<p><em>Pensa! Prima di sparare pensa!</em></p>
<p>&#8220;Ehm&#8230;sono una blogger professionista!&#8221;<br />
DOH!<br />
&#8220;Una che?&#8221;<br />
&#8220;Scrivo, scrivo articoli per il web&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Ah&#8230;fico&#8230;&#8221; accompagnato da un&#8217;espressione emblematica traducibile in: &#8220;Ah, non ho capito niente, ma se lo dici tu mi fido&#8221;.<br />
<span id="more-3663"></span><br />
E poi:<br />
&#8220;Quindi usi anche Facebook?&#8221;<br />
&#8220;Sì&#8230;be&#8217;, effettivamente ci lavoro con Facebook&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Puriooooo!!!&#8221;<br />
&#8220;Lavori anche tu con Facebook?&#8221;<br />
&#8220;No, pure io ho Facebook. Ci scambiamo i contatti?&#8221;</p>
<p><em>C&#8217;è chi dice no! C&#8217;è chi dice no!</em></p>
<p>&#8220;Ma certo. Tanto il mio nome ormai lo sanno pure i cadaveri al piano terra!&#8221;<br />
(Sì, lo so, è una battuta di merda, è che in questo ultimo mese ho scarcerato le mie battute peggiori.)</p>
<p>&#8220;Pensa che ieri ho imparato a fare i cuoricini!!!&#8221;<br />
&#8220;Ah sì? Io non ho mai capito come si fanno&#8230;&#8221;<br />
Però so scrivere un sito web senza copiare, è uguale?</p>
<p>&#8220;MADDAINONCICREDOMADICIDAVVERO?&#8221;<br />
&#8220;Cosa? Chi? Dove?&#8221;<br />
&#8220;LAVORI SU FACEBOOK E NON SAI FARE I CUORICINI????&#8221;</p>
<p>Voi che in rete ci lavorate seriamente: è così grave non saper fare i cuoricini su Facebook? Dite che dovrei scriverlo sul CV onde evitare che qualche azienda mi chieda espressamente competenza in tema di cuoricini? Ma soprattutto: posso dire di scrivere per il web nonostante questa mia terribile deficienza?</p>
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