Questione di social

Pubblicato in: Web Jungle | 14 Commenti
lug 1, 2011

Una settimana fa

Io: “Oh, a coso, da quant’è che non se sentimo!”
Lui: “Ma tu Skype te lo sei venduto?”
Io: “No, non mi funziona…comunque ultimamente comunico più sui social che in diretta.”
Lui: “Ancora con Facebook?”
Io: “Più che altro su Meemi.”
Lui: “Su che?”
Io: “Meemi. E’ un social Network italiano. Diciamo che è meno di un blog ma più di un social. Mi ci trovo bene, sai, la gente parla, discute, s’incazza pure…”
Lui: “Ho capito: ti danno corda…”
Io: “Ehm…sì….vuol dire che sono persone intellettualmente avanzate…comunque, perché non ti iscrivi?”

Lui: “No, guarda, io me so’ rotto di tutti ‘sti social, non c’ho tempo manco per rasamme la mattina! Facebook, Twitter, Friend Feed, so’ troppi, non posso proprio seguirne un altro!

Oggi

Lui: “Mi inviti a Google Plus?”

La pausa di riflessione

Pubblicato in: Strisce | 6 Commenti
giu 27, 2011

(Clicca per ingrandire)

Creativity

Pubblicato in: Lavorimparando | 13 Commenti
giu 13, 2011

Libro Anna Maria Testa, farsi capireOggi faccio la seria. O faccio finta, decidete voi.

Ieri stavo rileggendo il libro “Farsi Capire” di Annamaria Testa, ribattezzata da me medesima: Annamaria damme la tua Testa.

Lo comprai con l’utopica intenzione di apprenderlo alla prima lettura e diventare cintura nera in comunicazione, roba tipo alzo una mano e tutti capiscono cosa voglio, roteo un occhio e il mondo risponde “I understand!”.

Ehm no, non è andata proprio così.
Comunque mentre lo sfogliavo in cerca della magical phrase che mi illuminasse a mo’ di Buddha, ho riletto il capitolo dedicato alla creatività, in particolare il paragrafo in cui l’autrice, molto elegantemente, invita il lettore a mandare sulla turca chi a secco pretende creatività.

Anche un eccesso di attese e di incitamento non va bene: niente è più paralizzante dell’ingiunzione paradossale “sii creativo”. Spesso l’ingiunzione proviene da persone che hanno scarsa esperienza diretta di che cosa sia “creatività”. Poiché fanno fatica a riconoscere il nuovo, sentono il bisogno che ne venga prodotto “di più”, e in maniera strana e clamorosa

E ancora:

Frustrazione, svalutazione e sarcasmo, ma anche l’ingiunzione “sii creativo!” possono inceppare il processo di idee nuove.

L’ultima citazione la metterei come risponderia del telefonino.
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Teorema

Pubblicato in: Web Jungle | 19 Commenti
giu 1, 2011

Prendi un cliente, stabilisci dei tempi,
scrivigli pure i testi come favore,
dagli informazioni e delucidazioni,
settagli la posta in outlook.
Fallo sempre sentire importante,
dagli il meglio il meglio che hai,
creagli una grafica bella e frizzante,
sii sempre reperibile e sistemagli i guai.

E stai sicuro che non gli basterà,
perché ti ha pagato e il tuo scalpo vorrà,
E stai sicuro che si lagnerà,
chi meno paga più rogne ti dà.

Prendi un cliente, trattalo male,
lascia che ti aspetti per mesi.
Non rispondere alle email e se lo chiami,
fallo con estremo dolore.
Fallo sentire per niente importante,
non usare la tua professionalità.
Cerca di essere un mediocre designer
e senza dinero non incomincia’.

E allora sì vedrai che di sposarlo ti chiederà,
e anche “professionista” ti chiamerà,
E allora sì vedrai che pubblicità ti farà,
meno te lo fili più lavori ti dà.

No caro collega, non sono d’accordo,
tu parli da designer fregato.
Pezzo di cretino, il contratto non lo ha firmato,
e tu glielo hai abbonato.

Non esistono lavori in amicizia,
devi chiudere baracca alle sei.
Lascia che chiami alle due di notte
e vedrai che la prossima volta ti chiamerà pure alle tre.

Senza i clienti un lavoro non c’ è
su questo ci metti la firma pure te,
ma anche senza soldi un lavoro non è,
e l’affitto non si paga da séééééééé.

Oggi sono vergogna less. :D

Gratis è ancora vivo

Pubblicato in: Web | 44 Commenti
mag 16, 2011

Ieri, mentre pulivo casa…Ok, mentre facevo finta di pulire casa, ho sentito alla radio la pubblicita di un portale chiamato Lamiaimpresaonline.it (non lo linko non solo perché vi voglio male, bensì per non dargli altra visibilità, già è tanto che l’ho nominato).

Senza sacrificare troppe parole, i signori dietro sopracitato portale propongono ai nostri clienti la creazione di un sito web aggratis. E solo a scrivere la parola mi viene la pellagra.

Ora, se fossi inciampata in questa pubblicità sul web, la mia incazzatura avrebbe toccato al massimo il terzo grado della scala Richter, ma avendola beccata in radio, c’ho avuto un terremoto di nervi che la metà bastava per far venire un orgasmo multiplo ai catastrofili dell’11 Maggio.

Prima di formulare un qualsivoglia giudizio, ci tengo a rendervi attivamente partecipi della scena.

Immaginate di pulire casa vostra…ok, immaginate di mimare la pulizia di casa vostra, state pensando a quel cliente che per 100 euro che vi deve ha chiesto asilo politico alle falde di Fukushima. Già avete i funghi alle mani poiché il lavoro non solo glielo avete fatto nel lasso di tempo tra adesso e subito, ma avete anche accettato tutti i consigli estetici della moglie perché lei se ne intende di colore, fa la commessa in un solarium!, poi dalla radio esala un jingle neutro che potrebbe accompagnare una pubblicità di pannoloni per anziani come quella di un mobile Ikea, e invece sentite una voce gaia che cinguetta: “Il tuo sito gratis”.

Cosa che cosa che?
Sito e gratis nella stessa frase? Ma la fisica non lo permette: si annichiliscono!!

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