La rivincita di Richie Cunningham
Quando uscì Happy Days io non ero ancora sul menu della casa, ma ho potuto comunque vedere e apprezzare questo telefilm grazie all’atmosfera molto anni settanta che spumeggiava dentro la mia bicocca.
C’era Fonzie, il figo, e c’era Richie, lo sfigato.
Chi non sognava di essere come Fonzie?
Anche io, da femmina qual ero (be’, si dovrei esserlo ancora, da qualche parte), vivevo il mito di Fonzie abbracciata ad un fiasco d’amore e d’invidia.
Mi piaceva per evidenti segni di figotteria, lo invidiavo perché a lui bastava respirare per marcare il territorio, cosa che per noi comuni mortali era l’utopia più assoluta. (Nel mio caso mancavano proprio i presupposti testosteronici per poter andar in giro a spruzzettare confini.)
Con il passare delle primavere, i miei miti sono cambiati (da Fonzie a Don Camillo il passo è effettivamente breve…), quindi Happy Days è diventato uno di quei telefilm sul quale veleggio quando in 700 canali non trovo nemmeno un documentario sulla lucertola cornuta (una simpatica bastardella che sputa sangue dagli occhi).
Giorni fa, in prenda ad un forte attacco di zapping, ho beccato proprio Happy Days.
Ed eccoli lì, Fonzie e Richie.
Richie, con espressione frantumata, parlava di donne ad un Fonzie che gli restituiva uno sguardo Io sì, tu no.
Essendo arrivata in coda alla puntata, ho cambiato canale quasi subito, ritrovandomi, manco a farlo apposta, uno speciale sul film Angeli e demoni.
Forse molti non lo sanno, ma sia il Codice Da Vinci che Angeli e Demoni sono stati diretti da Ron Haward. Sì, proprio lui: Richie Cunnigham.
E’ stato una sorta di trip scorgerlo al centro di una grande tavolata, mentre i fotografi lo flashavano da ogni dove.
L’ultima volta che ho visto Fonzie (all’anagrafe Henry Winkler) interpretava il preside di un liceo in Scream. La sua scena è durata due minuti, praticamente il tempo di una sgozzatina.
Eccoli di nuovo, Fonzie e Richie, rispettivamente il rappresentante della Fighetteria e quello dello Sfigume di allora:
Fonzie fa le comparsate nei film splatter, Richie dirige colossal tratti da famossisimi Best Sellers; il primo è rimasto a braccia incrociate nel cesso di una paninoteca, l’altro, invece, è seduto su una stimolante sedia da regista.
Ao, ditemi quello che volete, io in questa storia ho visto un potenziale insegnamento.
9 Commenti per questo post
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Mi chiamo Francesca, ho un età compresa tra i 20 e i 30 anni (se indovinate vi faccio pagare un mese d'affitto), da qualche anno sperimento il lavoro sul web. Ho pensato tanto a come scrivere questo About (e a quanto potrebbe non interessare, no?)e, lasciata l'idea di farlo drammatico e strappalacrime, ho optato per raccontare solo l'essenziale, quanto basta per non farvi scappare via prima del secondo punto. Punto.








Data: 21 mag, 2010 Ore: 4:19 pm
Ciao Fra
Strana la vita è?
Riguardo all’articolo, arrivando alla fine, i due soggetti principali sono passati in secondo piano, infatti la tua riflessione finale enfatizza aspetti molto più profondi di quelli che rappresentano la storia in se; quindi mi piacerebbe approfondire il tuo pensiero su cosa ti ha insegnato questa simpatica storiella
Miao.
Data: 21 mag, 2010 Ore: 4:21 pm
concordo pienamente con le tue parole.. e sono veramente contento che tu sia una delle poche persone che da questa storia ne abbia tratto un insegnamento
Data: 21 mag, 2010 Ore: 4:30 pm
Ciao socia,
sai… anche io mi sento come Richie, la sottile differenza sta che io sono rimasto sfigato
un abbraccio
Data: 21 mag, 2010 Ore: 4:34 pm
Interessante vedere come poi sono andate le cose.
C’è da dire che lo “sfigato” cunningham lo era solamentela parte del suo personaggio nel telefilm..
E pure questo dice molto
e comunque la faceva bene, dando per scontato l’essere un buon attore
buona riflessione comunque
Data: 21 mag, 2010 Ore: 4:57 pm
@Dimitri
Avrei potuto scindere il personaggio dall’attore, ma il pubblico, molto spesso, non lo fa.
Parlo di ciò che loro due rappresentavano allora e di come invece sono andare le cose.
@Alessandro Politanò
Semplice: mi ha insegnato che non sempre quello considerato vincente riesce a mantenere questo stato di grazia, anche se, ripeto, ho volutamente unito l’attore al suo personaggio.
@Fiorenzo
Lassa perde. Quando partirà il carretto dei siti web, io e te diventermo il top del top.
@Giuseppe
Ogni giorno apro Facebook e scopro un fighetto del liceo che arranca per farsi strada in qualche tipo di mondo, allora penso che forse il buongiorno non si vede fino alla sera.
Data: 21 mag, 2010 Ore: 5:11 pm
A me Fonzie è sempre sembrato uno sfigato.
Data: 22 mag, 2010 Ore: 9:15 am
IO E LA MIA SOCIA DOMINEREMO IL MONDO DEL WEB CON IL NOSTRO CARRETTO MULTINAZIONALE !!
Questo secondo il principio di Richie
Data: 22 mag, 2010 Ore: 1:16 pm
@Francesco
In effetti, a ben vedere, ha cose che passano facilmente.
@Fiorenzo
Sitobello!! Sitofrescooooo!!!
Hai comprato le infradito?
Data: 22 mag, 2010 Ore: 9:24 pm
Bell’aneddoto…