E va bene così

Pubblicato in: Status | 8 Commenti
mar 18, 2010

Quando certe sensazioni vengono a bussare alla mia porta, ho due opzioni:
1) Apro e lascio che mi investano facendomi dubitare anche di esser capace di respirare.
2) Faccio finta di non essere in casa e vado avanti come se niente fosse.

Oggi le ho lasciate entrare.
E infatti ecco il post pippa che non amo scrivere, ma che ho bisogno di scrivere.

Succede sempre: hai un chilo di nulla da fare e le idee volteggiano come Yuri Chechi sugli anelli; hai fienili pieni di lavori da svolgere e le idee se ne vanno a pascolare chissà dove, lasciandoti senza luce a cercare di creare qualcosa che abbia anche solo una lentiggine di originalità. Mica chissà che.

Ed è in questi momenti che la sensazione di non fare e di non essere niente di che ti si mangia per colazione, pranzo e cena.

Oggi, ad esempio, stavo montando un sito, per partorirne il tema ho dovuto riesumare i film di Tim Burton.

Che ci volete fare, mi ispira.

Avrò guardato Vincent ottocento volte, all’ottocentunesima ho avuto una sorta di starnuto e sono riuscita a generare qualcosa di presentabile. E’ andato più che bene, tant’è che ora sto montando il sito.

Tuttavia, nonostante sia arrivata alla fase “sito da montare”, ho lasciato che l’insicurezza armeggiasse lo stesso nei miei armadietti. Così sono andata in giro per il web a cercare qualche webdesigner da invidare/odiare, affamata da  un masochistico bisogno di farmi male, di dire che i miei lavori dovrebbero essere come minimo querelati per grafiche oscene in luogo virtuale.

Ero talmente piantonata sulla zona autoflagellazione che sono riuscita a benedire anche un sitaccio anni ottanta, pieno di immondizia, tra cui le ormai pensionatissime tabelle.

Quando ci si sente sorci, tutto il mondo è pieno di gatti.

Chiuso il sitaccio anni ottanta, ho girovagato tra i feed salvati.
Scusa ufficiale: liberarmi dei siti che non seguo dagli anni venti.
Scusa officiosa: trovare siti che mi confermassero l’idea di essere graficamente atrofica.

Ho trovato un paio di siti italiani di webdesign.
Se il sitaccio anni ottanta momenti mi fa sembrare una smanettona al primo giorno con Front Page, figuriamoci i sitoni dei professionisti.
E infatti:
“Ma do’ vado? I miei lavori sono infantili…guarda qui che professionalità…so’ proprio una smanettona…meglio che cambi mestiere, tanto non potrò mai arrivare a stì livelli…”
E via così, finché non ho premuto un tasto che non mi filavo da tempo.

Web developer>Strumenti>Validate Html

Il primo: 35 errori. Il secondo: 205.

Mi sono risollevata.

Pur rendendomi conto che il codice non può essere utilizzato come parametro per giudicare la bravura di un designer, me la sono goduta tutta.

In fondo, non miro a diventare una prima classificata, vorrei semplicemente rimanere proprio dove mi trovo: nel mezzo, sospesa tra i professionisti e gli smanettoni della domenica.

E va bene così. :D

8 Commenti per questo post

  1. #1
    Commento di: Attilio Viscido
    Data: 18 mar, 2010 Ore: 10:50 am

    Sei un mito Pika :)

  2. #2
    Commento di: Lauryn
    Data: 18 mar, 2010 Ore: 11:20 am

    grande, che sfogo ahaha

  3. #3
    Commento di: Dimitri
    Data: 18 mar, 2010 Ore: 11:59 am

    Sempre piacevole da lettere.. però secondo me ti fai troppe menate ;)

  4. #4
    Commento di: gian
    Data: 18 mar, 2010 Ore: 12:47 pm

    Un po’ ti capisco… anch’io mi sento sorcio troppo spesso… dobbiamo imparare a fregarcene un po’ di più dei gatti… :)

  5. #5
    Commento di: Francesco Caruccio
    Data: 18 mar, 2010 Ore: 4:17 pm

    Quoto Dimitri XD

  6. #6
    Commento di: Mirko
    Data: 18 mar, 2010 Ore: 5:06 pm

    Usi le parole in modo divino.

  7. #7
    Commento di: Marina
    Data: 24 mar, 2010 Ore: 9:45 pm

    Se ti fai dei problemi tu gli altri si devono sparare XD

    Bellissimo post e su col morale!

  8. #8
    Commento di: Pikadilly
    Data: 27 mar, 2010 Ore: 3:25 pm

    Credo che alla fine tutti si facciano problemi sulle proprie capacità. E’ una piaga. :D

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