Grazie a noi

Pubblicato in: Web Jungle | 16 Commenti
apr 28, 2012

Qualcosa mi perplime: l’esodo di massa dei vips online e il relativo coro di chi li tratta come se fossero “gente di web”.

La rete è di tutti, certo, c’è posto per tutti, ovvio, però fa sempre un po’ ridere sentire alla radio (o in tv) e leggere sui giornali il vocabolo twitter cento volte associato ad un Fiorello o ad una Sabina Guzzanti, quasi come se Twitter o altri social del genere fossero nati con ‘ste persone. Che poi il capitolo Sabina Guzzanti genera proprio smottamenti intestinali a causa di quel suo lassativo tweet in merito alle pubblicità sui social, in cui propone di traslocare su Google Plus per protestare contro i capoccia di Twitter che, appunto, vogliono inserire delle pubblicità nel cinguettante cucuzzaro.

Capito? Io che lavoro in rete e ti creo un social dove tu ti iscrivi e ti pubblicizzi aggratis NON posso inserire le mie pubblicità. Tu puoi farlo, io NO.

La morale è: io quando apro bocca per dire una cazzata devo guadagnarci, voi che  lavorate giocate in rete NO!

Ok, adesso potete dirmelo: dov’è la telecamera nascosta? Prima del tag <body>? Sotto il footer? Daje, dov’è?
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Il disadattato

Pubblicato in: Web Jungle | Lascia un Commento
apr 19, 2012

“Ah, Facebook, sì, io lo uso anche per lavoro!”

Quale reazione ha avuto l’ultima persona cui lo hai detto?

a) “Oddio! Ma si attacca?”
b) “Ah…ehm…devo andare a fare la spesa se no perdo l’offerta sulle uova di quaglia”.
c) “Anche io uso Facebook, però…”

C.

C sembra la meno peggio, però... è proprio quel però a rendere te e lui diversi. Diversi come? Diversi come non te lo sai spiegare, ma l’istinto lo sa benissimo e infatti ti sorprendi a precisare: “No, ma non è che ci sto dalla mattina alla sera, eh…”

E nonostante questo ti guarda come un pusher che dichiara di venderla solo, la droga.

Probabilmente nel suo immaginario tu sei position:fixed davanti al pc ad aspettare la materializzazione del rettangolino rosso da notifica, rettangolino dietro al quale potrebbe nascondersi la vita che hai sempre sognato o la risposta al tuo pm mandato nel mesozoico a quella ragazza tanto tanto bella che però manco l’amicizia ha accettato.
Sì, potrebbe esserci un meraviglioso universo dietro ogni rettangolino. E invece nel 90% dei casi c’è un invito per CityVille.

Ecco come ti immagina.
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I cuoricini

Pubblicato in: Web Jungle | 17 Commenti
mar 1, 2012

Location: sala d’aspetto della rianimazione dell’ospedale autoctono.
Figlia di signora allettata accanto a mia madre:
“Che lavoro fai?”
“Io lavoro sul web…”
“E precisamente?”

Pensa! Prima di sparare pensa!

“Ehm…sono una blogger professionista!”
DOH!
“Una che?”
“Scrivo, scrivo articoli per il web…”
“Ah…fico…” accompagnato da un’espressione emblematica traducibile in: “Ah, non ho capito niente, ma se lo dici tu mi fido”.
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Avere Facebook…

Pubblicato in: Web Jungle | 22 Commenti
gen 19, 2011

Mi colmo sempre di ilari vignette immaginarie quando vedo qualcuno su Facebook postare in loop status, foto, video, link, immagini di idioville, risultati di test tipo “Che verdura sei?”, dodicenni applicazioni e straruminate citazioni, per poi sentirlo negare tutto davanti a chi, molto isonounsemidio, asserisce di non avere Facebook.

Quando si parla dal vivo di Facebook avverto spesso questa dissociazione di massa. Nessuno pare avere rapporti con l’accusato.
Tuttavia, quelli più interessanti sono molti dei non iscritti. I non infettati, dicono loro. Non si sa come mai ne sanno sempre una più di te che batti Facebook da quando in Italia lo conoscevano in due: Google e chi te lo ha consigliato.

Qual è la rogna che affligge chi si vanta di non avere Facebook?
Ah, ce l’hanno tutti.

E’ questo che preoccupa la maggior parte di loro: non essere gli esponenti più in vista di un gruppo che, Facebook o non Facebook, è sempre composto da pecore*.

Mi è successo ieri con un’amica di vecchia data (leggi= una di quelle che ho sotterrato sotto strati di anni sperando che si decomponesse nel tempo), incontrata mentre ero tatuata sulla vetrina di un negozio di computer. (Sì, lo ammetto: stavo cercando di accoppiarmi con il Tablet Pc esposto.)

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Di Facebook e obiettivi mutanti

Pubblicato in: I miei progetti | 7 Commenti
ott 22, 2010

Ultimamente latito parecchio, ma ancora devo capire bene chi incolpare: se me, se il lavoro, se il governo o l’opposizione, se il tempo ladro o l’inquilina del piano di sopra che la notte gioca a tetris con la mobilia.

Mentre cerco la testa da tagliare, prendo delle decisioni riguardo la mia vita professionale.

Tanto per iniziare ho deciso di rendere drasticamente stitica la mia regale (:D) presenza sulla pagina personale di Facebook.

Il motivo è semplice: i miei obiettivi lavorativi sono mutati e Pikadilly sarà il mio unico personal brand.
Non ho mai veramente accettato di pubblicizzarmi con nome e cognome sul web, sapevo che con questo approccio sarei finita a prugnate sugli occhi con me stessa, e così è stato.

Per la maggior parte dei professionisti, essere presenti sul web con il proprio nome e cognome è la scelta più giusta, per me, invece, si è rivelata la fine del divertimento. Ho cercato di darmi un tono, all’inizio. Pubblicavo argomenti serissimi in toni serissimi, ma sono durata poco. Non è questa la mia idea di web. Io voglio divertirmi lavorando. E prima, quando ero solo Pikadilly, mi divertivo e facevo cose che piacevano a me e ai miei clienti, eravamo tutti nel paese delle meraviglie perché non c’era tutta questa realtà di mezzo. Il bello era questo: non era la realtà, ma nemmeno un  sostituto della realtà, era qualcosa in più, a parte, che non necessitava di troppe informazioni personali, ma si poteva essere seri e idioti allo stesso tempo. Be’, almeno io ero così.
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