Nella libreria della smanettona

Pubblicato in: Utilità | 12 Commenti
lug 12, 2010

Ecco una manciata di libri che a mio avviso non possono mancare nella libreria personale di ogni websmanettone che si rispetti, ma anche in quella dello smanettone della domenica.
Ovviamente, chi avrà altri titoli da suggerire e non lo farà, sarà penalizzato con l’esclusione assoluta e definitiva dalla lista di coloro che erediteranno i miei debiti, la mia cellulite e le mie splendide doppie punte. Tiè. :D
Partiamo con il mio pane quotidiano.

Css

Css di  Gianluca Troiani
Ok, è quasi scontato, ma credo sia fondamentale averlo, anche alle soglie dello sdoganamento dei Css3.

Io l’ho comprato quando ormai avevo passato notti e ammazzanotti a sventrare siti per capire come funzionavano quei Css cosi. Già alla terza pagina, però, sono riesumata dal libro affermando: “Ma che diomifulmini ho fatto fino ad ora?”
Utile. No. Indispensabile. No. Vitale per chi inizia, per chi ha iniziato da tanto, per chi inizierà, ma anche per chi smetterà di iniziare e si sentirà uno smanettone al 100%.

Css – La guida completa di Eric Myer
Altra guida la cui presenza nelle librerie gestite da smanettoni è data per scontata.
E’ un po’ più articolata della prima, ma indubbiamente indispensabile proprio per i suoi particolarismi.
Uscita quando ancora i browser non erano tutti abbastanza alfabetizzati (spero non ci sia bisogno di dire che parlo soprattutto di Internet Explorer, vero?) per poter leggere alcune cssesserie presenti in questa guida, ha comunque  sventrato parecchi dubbi.
C’è anche la versione pocket, che è praticamente un antipasto atto a farvi venire ancora più fame e voglia di leggere la guida completa, quindi fate prima a comprare il librone maximo.
Da avere, altrimenti quella è la porta.

Xhtml

Ho imparato l’accatiemmeelle da un libro che mi vergogno a presentare, roba degli anni ’90, quasi.
Quando compresi che le case in rete si costruivano con Xhtml, mi sono limitata a leggere questi due libri, dai quali però ho tratto poco e nulla, visto che prima di prenderne possesso avevo avuto due mesi per ingurgitare guide online.

Anche se, come per i Css3, siamo alle soglie dell’Html 5, capire quello che è stato aiuta a comprendere quello che sarà e quanto si sono smazzati gli smanettoni della vecchia scuola.

Programmare con Xhtml
Per poterlo capire è necessario avere delle basi di html e xhtml, quindi non è per chi è ancora ai nastri di partenza.
Presenti alcune cineserie in js per poter aggirare i tag deprecati da papà W3c.
Comunque è utile per approfondire e stordirsi sniffando la carta su cui è stato stampato. :D

Html, Xhtml e Css di Castro Elizabeth
Questo non l’ho nemmeno comprato, l’ho preso in biblioteca, l’ho letto con la stessa devozione di una suora che legge il foglietto illustrativo dei contraccettivi e l’ho riscaraventato in biblioteca bollandolo come un libro da evitare se non si vuole incorrere in ulcere oculari. Spiegazioni da asilo nido, e ho detto tutto.
Comunque va bene per chi sta inizando a masticare l’argomento xhtml.

Comunicazione non verbale
(sottotitolo: anche lo smanettone vende e ha bisogno di interpretare a 360° la clientela)

I volti della menzogna di Paul Ekman
Ekman che non fa rima con Lightman.
La storia di questo libro segue le solite scontate leggi del mercato che pappa sugli idioti.
Un anno fa, quando decisi di comprarlo, nelle librerie mi guardavano come se stessi chiedendo pane e frattaglie di alieno. Non lo aveva nessuno.
Online era perennemente indisponibile, sembrava che cercassi la versione originale della Bibbia autografata dai dodici apostoli. Ho mandato email a tutti rivenditori che pur non avendolo lo esponevano, volevo vedere se qualche anima pia avrebbe raccolto la mia innocente richiesta di leggere un libro che tutti quotavano come esistente ma che sembrava non essere mai arrivato negli scaffali, reali e virtuali, delle librerie. Ad un certo punto ho pensato seriamente di essermelo inventato.
Niente, anzi, gniente, non c’era.

Poi avvenne il miracolo.
Verso Novembre (2009), il libro sembrava essere rifiorito ovunque. Lo avevano tutte le librerie e tutte volevano vendermelo, anzi, le richieste del libro erano triplicate nel giro di poche settimane (fonte, la mia libraia).
Chissà come mai? Si chiese l’ignara cliente.
Ah, certo. Il telefilm Lie to me. Giusto, che idiota, perché non pensarci subito.
Infatti, quando il libro cadde finalmente nelle mie mani, riportava una di quelle fasce da miss con su scritto “Il libro che ha ispirato la serie Lie to Me”.
E te pareva.
E vabbe’, frullai la fascetta fuori dalla finestra e mi accinsi finalmente a gustarmi il libro che mi aveva fatto patire più del giorno in cui sono venuta al mondo.

Tornando al libro.
Se cercate di imparare a sbugiardare la gente..mmmh, scordatevelo. Ekman sconsiglia di sbaragliarsi alla ricerca di quell’unico indizio non verbale che potrebbe farvi condannare un innocente.
E’ un libro che dà un’infarinatura general-particolare sugli indizi di falso, ma che non dizionarizza i segnali, semmai li analizza nel contesto e pone più volte una doppia sottolineatura alla raccomandazione di non credere a chi dice di poter sbugiardare le persone, soprattutto se sconosciute, solo carpendo un unico segnale non congruo.
E’ molto ma molto ma molto utile per capire che un Lightman non esiste, semplicemente perché in gioco ci sono troppe variabili quando si analizza il comportamento di una persona e non è possibile considerarle nel giro di un nanosecondo come fa il noto scopriballe del telfilm.
Da leggere piano e a mente sgombra dai falsi miti imboccati dalla tv.

Il linguaggio del copro di Alexander Lowen
Questo libro è più complicatello di tutti quelli che ho letto sull’argomento, non nego di aver navigato parecchio prima di comprendere il concetto di base, poiché l’autore va a toccare materie scientifiche che sono al di fuori della mia portata, però si legge, o meglio, ci sono parti comprensibilissime anche alle scimmie arboricole come me.
Ve lo consiglio se avete il cervello che beve senza ubriacarsi di nozioni che poi scorda quando la sbronza passa.
Io dovrò rileggerlo almeno una seconda volta e dedicando dieci minuti a frase, se non a virgola.

Il segnali del copro di Vera Birkenbihl
Anche questo libro è particolare e va studiato attentamente. L’autrice fa una pingue introduzione su come interpretare il linguaggio del corpo analizzando i contesti e il tipo di relazione intercorre tra l’analizzato e l’analizzatore. Di sicuro non si legge in una volta sola e non mentre la vicina di casa urla, il bambino smonta i battiscopa e li spacca sul muso di qualche mobile o mentre il cane sbraita perché ha la colica e vuole uscire a benedir il marciapiede.
Compratevi casa in campagna, disconoscete i figli e mettete a dieta il cane prima di leggere questo libro.

Non mi freghi (Joe Navarro), Perché mentiamo con gli occhi e ci vergognamo con i piedi (Allan & Barbara Pease), Il linguaggio segreto del copro (Anna Guglielmi) e Per una semantica del corpo, segni, segnali e linguaggi non verbali (Roberto Tassan)

Non mi freghi dà una prima passata di scopa all’argomento, ma non può di certo essere adottato come testo sacro.
Perché mentiamo con gli occi eccetera eccetera, mi chiedo come mai non lo vendano allegato a Topolino.
Il linguaggio segreto del corpo, che dire, mai sentite tante banalità uscite da un libro.
Per una semantica e bla bla bla, può anche essere un testo serio e utile, ma è scritto male, ma che dico, malissimo. Divaga, divaga molto.

In giro per il mondo ci sono altri testi sicuramente più scientifici di quelli proposti venti giga di righe più su, ma in questo contesto servono per poter conoscere la persona che si ha davanti quando ancora è un potenziale cliente, quindi vanno bene per poter cominciare ad interessarsi alla vendita analogica.
E’ ovvio che per poter “leggere” con pochi margini d’errore  il linguaggio dell’altrui corpo è necessario applicarsi all’arte dell’osservazione vergine. L’osservazione vergine è l’osservare le persone senza formulare su di esse alcun giudizio o pregiudizio, una volta imparato a guardare il prossimo senza etichettarlo (ad esempio, egoista, sentimentale, eccentrico e bla bla bla) sarà possibile iniziare a leggere le sue reazioni basandosi su ciò che dice veramente il suo corpo, non su quello che pensiamo stia dicendo. ;)

Io NON sono un’esperta di comunicazione non verbale, è una  materia che ho conosciuto e amato da relativamente poco e grazie ad un medico che mi ha spinto verso questi studi dopo aver constatato in me un’inclinazione molto pronunciata verso l’argomento, quindi non posso ritenermi un’esperta, ma sicuramente posso dire che non può essere vista e attuata seguendo il concetto di “a segno corrisponde significato”.
Capito ciò, si può iniziare a sperimentare la “lettura” dei segnali del corpo.
In ogni caso serve nei processi di vendita, quindi pure se non piace, s’addà sapé.

Nel prossimo post elencherò i libri sull’arte della persuasione e sul marketing, libri che ho incontrato in questo mio ancora breve percorso di sitivendola.

Cosa non si deve fare per essere una smanettona a 360°. :D

Attenzione: i link nei commenti potrebbero essere considerati spam, quindi potete mettere i nomi dei libri senza link o mettere il link privandolo del http://.
Insomma, non sono io che blocco i vostri commenti. :D :D

12 Commenti per questo post

  1. #1
    Commento di: Giorgio
    Data: 12 lug, 2010 Ore: 2:53 pm

    A parte la tua sezione stile “Lie to me” che prometto di prendere in considerazione quanto prima, consiglio i 2 libricini comodi comodi di Chris Anderson:

    La lunga coda

    e

    Gratis
    Gratis

    Non e’ nulla di tecnico, giusto ogni tanto quando abbiamo bisogno di ritrovare un po’ entusiamo per il nostro lavoro nel web. ^_^

    Saluti. ^_^/

  2. #2
    Commento di: Davide
    Data: 12 lug, 2010 Ore: 3:07 pm

    Ho imparato l’accatiemmeelle da un libro che mi vergogno a presentare, roba degli anni ‘90, quasi.

    Quello piccolo blu dell’Apogeo? :D Io l’ho nascosto dietro a tutti gli altri libri…

    Dei 4 che citi dopo mi hanno regalato “Il linguaggio segreto del copro”, ti dico solo che ho implorato una carta prepagata per il prossimo compleanno. Brr.

    Conosci “Oltre i CSS” di Clarke? E’ piacevole, non tecnico, quasi “da treno”.

  3. #3
    Commento di: xma001
    Data: 12 lug, 2010 Ore: 6:04 pm

    Volevo portare il mio piccolo contributo.. è stavo pensando proprio a Andy Clarke, come i css possono diventare uno strumento per creativi, non troppo tecnico giusto giusto qb, di invita a cercare di trovare i tag xhtml nella vita quotidiana, ti sprona a vedere il ritmo delle cose che ci circondano, insomma a me è piaciuto molto… anzi lo devo rileggere assolutamente.Ha in cantiere anche un nuovo libro che sicuramente mi piglio per chi è interessato info qui

  4. #4
    Commento di: Pikadilly
    Data: 13 lug, 2010 Ore: 9:51 am

    @Giorgio
    Le tue proposte mi sembrano interessanti. Aggiunte alla lista. ;)

    Ah be’, ma non tutte le letture devono necessariamente servire sul “piano” tecnico. Una volta ho imparato una fighetteria leggendo un romanzo idiota. :D :D :D

    @Davide
    No, era rosso e si chiamava, se non erro, HTML (che titolo originale). Lo presi in prestito in biblioteca e per me era la bibbia. :D

    “Oltre i css” lo conosco, ma non ho ancora avuto il piacere di leggerlo. :D

  5. #5
    Commento di: Davide
    Data: 13 lug, 2010 Ore: 8:33 pm

    Ahh l’ho trovato, è del 99! :D

    http://www.apogeonline.com/libri/88-7303-392-X/scheda
    (la copertina è come questa: http://www.apogeonline.com/1999/libri/88-7303-537-X/887303537Xp400.gif)

    Puoi notare fra i capitoli i favolosi misteri di “inserire suoni e filmati“, sottocapitolo di “un salto di qualità” :’D

  6. #6
    Commento di: Lotti
    Data: 13 lug, 2010 Ore: 11:40 pm

    non leggo libri ma ho visto tutte le puntate di lie to me in lingua originale.. vale lo stesso? :P

  7. #7
    Commento di: Pikadilly
    Data: 14 lug, 2010 Ore: 10:47 am

    Io non amo Lie to me, è come Csi, affronta argomenti seri troppo fictionisticamente (perdonate il termine inventato).

    Per questo ho detto che Ekman non fa rima con Lightman, proprio per sottolineare che dentro il libro di Ekman non si trovano i trucchetti per sbugiardare le persone come fa il protagonista della fiction, anzi, l’autore sottolinea più volte che è necessario analizzare vari fattori per gridare alla menzogna, cosa che invece Lightman fa con un solo segno e così propina al telespettatore l’idea che si può scoprire l’inganno analizzando un solo gesto. :)

  8. #8
    Commento di: Lotti
    Data: 14 lug, 2010 Ore: 10:58 am

    ho capito ho capito :P

    ma pensa che palle se fosse realistico! perderebbe tutto il suo fascino!

  9. #9
    Commento di: Pikadilly
    Data: 14 lug, 2010 Ore: 11:03 am

    @lotti
    Sì, infatti. ;)

    Quando ancora non era famoso, avevo scritto un paio di post in cui facevo la maga otelma e preannunciavo l’imminente stimolo di molti italiani a credersi dei novelli Lightman. Nemmeno a dirlo, ho avuto ragione.

    Ho ricevuto un paio di email da persone che mi chiedevano, dopo alcune esempi, se secondo me i loro partner mentivano o meno, perché loro non avevano ben capito i segni che mandavano. :D

    Chissà qualche parte della frase “non sono un’esperta e non faccio letture dei volti” non hanno capito. :D

  10. #10
    Commento di: Pikadilly
    Data: 14 lug, 2010 Ore: 11:09 am

    @Davide
    Questa si chiama riesumazione!!! :D

    @xma001
    Deve essere interessante, grazie per il contributo. ;)

  11. #11
    Commento di: jls
    Data: 18 lug, 2010 Ore: 3:36 pm

    Non vorrei sembrare troppo nerd, ma secondo me sui css e sull’html si trova tutto su internet.
    A chi parte consiglio di leggere le guide di html.it, per poi passare allo studio dei singoli tag su w3schools.com/ se proprio serve qualche guida in giro è pieno di siti come
    css.maxdesign.com.au/
    Io ho iniziato da poco, e all’inizio sentivo la necessità di una guida cartacea, una piccola bibbia da tenere sempre nella tasca interna del cappotto, pronta a riparare il cuore da proiettili mortali. Ma poi mi sono accorto che tutto sommato era molto più semplice e comodo imparare a risolvere un problema alla volta.

  12. #12
    Commento di: dobrio
    Data: 04 ago, 2010 Ore: 11:22 pm

    Non metto link ma ti dico solamente che leggere il tuo articolo interessante mi ha fatto un sacco ridere, complimenti per il tuo modo di scrivere.

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