Fannismo

Pubblicato in: Web Jungle | 8 Commenti
nov 12, 2009

Oh, uh, ah, eh.

Rido in tutti i modi possibili, anche piangendo.
Appiccio il pc, lo faccio stiracchiare per bene, controllo la posta ed entro in Facebook.

Ed eccolo lì, appariscente come un rossetto rosa shocking: il “vuoidiventarefandi”.

Fan di chi? Vediamo. Ah, fan di lui, di lei, dell’altro. No, no e no.

Scienziati? Qualche membro del Cern che ha deciso di socializzare perché si è stufato di parlare scientifichese? No, sedicenti webmaster, smanettoni velati, dichiarati seo, ecc. Persone che suscitano in me interesse tanto quanto una bolletta del gas del vicino.

“Diventa fan di Cicciobello”
Sei stato invitato da “Cicciobello”

Ah, Cicciobello ha creato la pagina fan e si promuove da solo?
Terrificante.

Il 70% delle pagine fan autoprodotte e autopromosse che ricevo appartengono a persone che in rete hanno portato il nulla, se non si considera il “scaricoinstalloerivendo”.

Polemica? Può darsi. La verità non ha bisogno di sostenitori, dico io, e di certo non ha bisogno di me.

Faccio un esempio? Volete il nome? No, non lo dico. Ma l’esempio lo faccio lo stesso.

Uno “smanettone”, di X anni, che qualche mese fa mi piantonava ore su skype chiedendomi ragguagli sull’universo Joomla e Css; si dichiarava liberamente webdesigner, uno di quelli con problemi di personalità multipla:  il suo “io” diventava “noi” nel sito “aziendale”.  Di css ne sapeva quanto Belen di latino, di Joomla conosceva ciò: “non ce vole windowse ma linuxe” .

Non era nemmeno uno smanettone, bensì un piazzista.

Ora? Ora mi manda ogni due giorni la richiesta per diventare sua fan, e mi chiedo cosa ha da insegnarmi adesso, cosa ha imparato. Ha molti fan e molti amici, vediamo. Gli do il beneficio del dubbio.

Guardo il suo sito, il suo profilo, il suo presenzialismo coatto sui vari social: nulla, non ha imparato nulla. Anzi no, una cosa l’ha imparata: a tenere la lingua mezzo metro su per il colon di una della tante consolidate webstar.

Ma questo, ne sono sicura, non l’ha imparato da me.

Pika rifiuta.

8 Commenti per questo post

  1. #1
    Commento di: Every
    Data: 12 nov, 2009 Ore: 2:22 pm

    Ma quanto vere sono ste coseeeeee !!!! :D

  2. #2
    Commento di: yeswebcan
    Data: 12 nov, 2009 Ore: 2:32 pm

    E quelli sono coloro che hanno successo.
    Quelli che vendono aria, quelli che dicono di saper far tutto ma in realtà sanno poco e lo sanno male.
    Comprendo il tuo sfogo ;)

  3. #3
    Commento di: Pikadilly
    Data: 13 nov, 2009 Ore: 10:52 am

    Ciao Yeswebcan, ;)
    voglio vedere come riescono ad andare avanti. Quanti crediti accumulano solo perché sono più sociali di altri. Vediamo vediamo. ;)

  4. #4
    Commento di: Giovanni
    Data: 13 nov, 2009 Ore: 4:02 pm

    Anche io ho scritto il sito aziendale usando la prima persona plurale, sia per le collaborazioni, sia per un eventuale ampiamento. Del resto… tristezza.

  5. #5
    Commento di: Pikadilly
    Data: 13 nov, 2009 Ore: 8:27 pm

    E’ ovvio che nel post mi riferisco a quelle persone che “lavorano” da sole e si presentano come “noi”, adempiendo ad una legge non scritta che vede il NOI recepito dal possibile cliente come sinonimo di sicurezza. Noi, un gruppo, qualcuno che non ti lascerà mai solo.

    Anche io utilizzavo il NOI, ma ad un certo punto mi sono resa conto che i miei clienti intuivano che dietro quel noi c’ero solo io, ed era parecchio patetico. ;)

  6. #6
    Commento di: Alberto Trussardi
    Data: 15 nov, 2009 Ore: 8:18 pm

    Ciao Francesca sono arrivato qui dal meglio della settimana di Giuliano.

    Ho letto alcuni dei tuoi articoli e mi piace molto il modo in cui scrivi, pertanto posso farti solo tanti complimenti.

    Tuttavia questo post lo condivido in parte.
    E’ vero che ci sono i soliti rincoglioniti da quattro soldi che richiedono amicizie a random e poi tartassano con le loro pagine fan.
    Però è anche vero che ci sono poche persone che trattano quelle pagine come dei micro blog, dove pubblicano del materiale che può interessare o meno.

    Io sinceramente “spam” della mia pagina lo faccio perchè ritengo che ci siano argomenti interessanti che possono essere utili agli appassionati del mondo del web.
    E ho notato che molte persone hanno apprezzato l’invito e i fan ormai aumentano da soli senza il fastidioso “suggerisci agli amici”.

  7. #7
    Commento di: Pikadilly
    Data: 16 nov, 2009 Ore: 4:39 pm

    Ciao Alberto,
    ti ringrazio tantissimo per aver condiviso la tua opinione su questo blog. ;)

    E’ ovvio che non tutte le pagine fan autoprodotte e autopromosse sono inutili come quelle che ho descritto in questo post.

    Parlo di quelle persone che non hanno niente da dire, niente da offrire, niente da insegnare, ma che ritengono il loro non-operato tanto divino da promuoverlo attraverso una pagina fan e l’invio giornaliero di inviti, anche a chi, come me, difficilmente accetta solo per cortesia, ma solo per il reale valore della pagina e di chi l’ha promossa. ;)

  8. #8
    Commento di: Alberto Trussardi
    Data: 16 nov, 2009 Ore: 9:14 pm

    Allora condivido ;)

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